WING TSUN (Leung Ting System)

 

Arte del combattimento da strada a corta distanza che coniuga efficacemente difesa personale e fluidità.

PERCHE’ PRATICARE WING TSUN?

WING TSUN è TRADIZIONE

Il Wing Tsun è uno stile di Kung Fu derivato dal sistema Shaolin il cui insegnamento è stato tramandato da maestro a discepolo fino ai nostri giorni e si è diffuso in occidente solamente negli ultimi decenni:

Praticare Wing Tsun significa apprendere una vera arte marziale.

WING TSUN è PRINCIPI

Il Wing Tsun si fonda sui principi taoisti della cedevolezza e del non-agire (Wu Wei) che permettono di imparare una corretta economia dei movimenti e consentono di abbattere le differenze di peso tra la vittima e l’aggressore:

Praticare Wing Tsun significa consapevolezza del proprio corpo, delle proprie potenzialità e maggior salute fisica/psichica.

WING TSUN è SCIENTIFICO

Il Wing Tsun sostituisce l’utilizzo della forza bruta con quello intelligente della geometria e dell’economia dei movimenti. Ciò che sempre impressiona il praticante di Wing Tsun è l’assoluta scientificità ed essenzialità di ciò che apprende:

Praticare Wing Tsun significa imparare ad utilizzare il proprio corpo e gli spazi circostanti.

WING TSUN è EFFICACE

Il Wing Tsun si focalizza sull’essenziale lasciando da parte ogni spettacolarità. L’unico obiettivo è terminare il combattimento nel minor tempo possibile colpendo i punti più sensibili dell’avversario:

Praticare Wing Tsun significa imparare una delle più efficaci arti per la difesa personale.

WING TSUN è PSICOLOGIA

Il Wing Tsun non lascia nulla al caso. La dinamica delle aggressioni viene studiata in tutte le sue sfaccettature psicologiche. dalla comunicazione verbale del nostro corpo che può farci identificare come potenziali vittime fino allo studio delle strategie di combattimento contro più persone:

Praticare Wing Tsun significa imparare a gestire le situazioni emotive e conoscere meglio noi stessi.

WING TSUN è COMPLETO

Il Wing Tsun è molto più della difesa personale: è un’arte marziale completa, praticabile da tutti, che unisce in modo magistrale Principi ed Efficacia.

DETTAGLI DELLO STILE

Il Wing Tsun Kuen è tra gli stili di Kung Fu più praticati al mondo. E’ conosciuto come una disciplina da combattimento a corta distanza estremamente essenziale ed efficace e per questo ideale per la difesa personale. È stato reso celebre da Bruce Lee e, negli ultimi anni, dai film che ripercorrono la vita del leggendario maestro Ip Man.

Le caratteristiche che ne fanno un’ideale sistema di difesa personale adatto a tutti (dalle donne fino ai corpi militari) sono essenzialmente tre:

  1. Non vi sono regole: nel WingTsun vengono eliminate quelle pratiche spettacolari che risultano difficilmente applicabili in strada e quelle tecniche sportive che si possono rivelare svantaggiose in una aggressione senza regole e senza limitazioni, oltre a non essere accessibili a tutti. Per questo motivo nel Wing Tsun non sono previsti combattimenti sportivi che ne snaturerebbero le caratteristiche.
  2. Si colpiscono i punti sensibili: tutti i movimenti sono tesi a rendere innocuo l’avversario nel minor tempo possibile, colpendolo nei suoi punti deboli (occhi, gola, plesso solare, articolazioni ed altri).
  3. Si impara ad utilizzare la forza dell’avversario: il WingTsun fa parte degli stili di kung fu interni e come tali è fondato su principi che consentono non contrapporsi con la forza all’avversario ma sviluppare quelle doti di cedevolezza e fluidità che consentono di ritorcere la forza contro l’avversario stesso. In particolare, peculiarità del WingTsun, è quella di aderire all’avversario, adattandosi immediatamente al suo attacco sfruttandone poi in modo rapidissimo i varchi e le rigidità.

Queste tre caratteristiche fanno del WingTsun un sistema di combattimento che abbatte ogni distinzione di peso, età, altezza o sesso e che permette di affrontare qualunque avversario ad armi pari.

Il WingTsun basa la sua efficacia su principi validi in ogni situazione e, paradossalmente, fa in modo che sia l’avversario stesso a “decidere” come venir messo fuori combattimento. E ciò con il minimo dispendio di energia e di forza.

Il Programma dei corsi WingTsun EWTO

  • WingTsun tradizionale: si apprendono tutti i programmi tradizionali che vanno dalle Forme (vedi sotto) al Lat-Sao (Sparring) fino al Chi Sao (o “mani appiccicose”), esercizio essenziale per sviluppare la sensibilità e delle reazioni istintive durante il combattimento;

  • Blitz defence (psicologia e strategia dell’aggressione): consiste in tecniche che permettono rapidamente di disporre di un bagaglio di difese efficaci per l’autodifesa ed implica lo studio delle dinamiche dell’aggressione. Queste tecniche migliorano poi con l’apprendimento dei principi del Wing Tsun tradizionale;

  • Combattimento alle diverse distanze: implica la consapevolezza delle diverse distanze di combattimento ed i relativi pericoli, possibilità e strategie;

  • Combattimento al suolo: è una delle cinque distanze di combattimento ed è molto importante ai sensi della difesa personale;

  • Soft control (leve-strangolamenti-immobilizzazioni): per il controllo in sicurezza dell’avversario quando questo è possibile;
  • Uso e difesa da armi: vengono utilizzati bastoni, coltelli ed oggetti vari;

Le forme del Wing Tsun

Le forme sono importanti per interiorizzare i movimenti fondamentali ed i principi che ne sono alla base. Le forme del  WingTsun sono 6. Le prime tre si eseguono a mani nude; la quarta all’uomo di legno; la quinta con il bastone lungo; la sesta con i cosiddetti “coltelli a farfalla”. Ecco le denominazioni secondo la scuola Leung Ting:

  1. Siu Nim Tao (“Piccola Idea”)
  2. Chum Kiu (“Braccia a Ponte”/”Braccia che Cercano”)
  3. Biu Tze (“Dita che bucano”)
  4. Muk Yan Chong (Uomo di legno)
  5. Luk Dim Boon Kwun (bastone lungo da 6 punti e mezzo)
  6. Bart Cham Dao (coltelli a farfalla)

I principi del Wing Tsun

I principi del Wing Tsun come formulati da GM Keith R. Kernspecht sono i seguenti:

PRINCIPI DI COMBATTIMENTO

1. Se la strada è libera avanza: “Avanti, sempre avanti!”; avanzare coperti andando a bersaglio è il principio di base. Se l’avversario non è a sua volta coperto bene dalla propria guardia, verrà colpito immediatamente negli organi vitali.

2. Se la strada è chiusa “attaccati” al tuo avversario: se l’aggressore chiude invece la strada, occorre mantenere il suo contatto e cercare di sentire la via migliore per penetrare e romperne la struttura. Rimanere attaccati all’avversario può sembrare apparentemente una scelta pericolosa ma è invece garanzia per poter sentire i movimenti e le intenzioni dell’avversario e diviene così una condizione di sicurezza per il praticante di Wing Tsun.

3. Se l’avversario avanza, cedi: normalmente un aggressore è fisicamente più forte della sua vittima; per questo nel Wing Tsun ci si allena ad avere la meglio su forze superiori alla propria. Questo avviene attraverso un “cedimento controllato” che permette al praticante di “far cadere nel vuoto” l’avversario accumulando contemporaneamente la forza per il contrattacco.

4. Se l’avversario indietreggia seguilo: anche se un nostro attacco viene evitato, ne segue immediatamente un altro. Il Chi Sao allena i riflessi a sentire immediatamente qualunque “buco” nella difesa dell’avversario e ad approfittarne immediatamente, senza esitazione.

PRINCIPI DI FORZA

1. Liberati della tua forza: in prima battuta, si può identificare il liberarsi dalla propria forza con il rilassamento. In realtà questo principio contiene molto di più ed implica l’unità armonica di tutto l’organismo e la sua capacità di “far scorrere” la forza internamente senza che questo costituisca un freno. Questa capacità, che si affina con la pratica, è inoltre fondamentale affinché il corpo possa sentire le intenzioni dell’avversario e possa quindi reagire opportunamente senza la mediazione della ragione. Questo è ciò che rende il contrattacco pressoché immediato e simultaneo.

2. Liberati della forza dell’avversario: questo è spiegato bene nel terzo principio di combattimento. Quando un aggressore cerca di usare la forza per avere la meglio, non bisogna cercare di opporsi con altrettanta forza, ma bisogna invece far andare a vuoto la forza di chi aggredisce, per poi usarla contro di lui (come dice il principio successivo).

3. Usa la forza dell’avversario: con l’allenamento si impara che, assorbendo la forza dell’avversario, il nostro contrattacco diventa molto più potente, perché incameriamo la sua energia nei nostri arti, come molle che vengano compresse; siamo poi in grado di restituire tale energia una volta che queste “molle” vengano rilasciate.

4. Somma la tua forza alla forza dell’avversario: oltre all’energia incamerata dal contatto con l’aggressore, nei nostri colpi scarichiamo anche tutta la forza che abbiamo a disposizione.

Storia

Il Wing Tsun è uno stile di kung fu originario della Cina del Sud. In mancanza di fonti storiche certe la maggior parte delle scuole ne attribuisce la codifica a un personaggio leggendario: la monaca guerriera Ng Mui. Secondo questa leggenda, all’inizio del ‘700 il famoso monastero di Shaolin – culla del kung fu – venne raso al suolo dal nuovo imperatore della dinastia Qing. Alla distruzione del tempio di Shaolin sopravvissero cinque monaci maestri nell’arte del kung fu. Tra di essi c’era la monaca Ng Mui, esperta negli stili Shaolin della gru e del serpente. La leggenda narra dunque che Ng Mui, trovato rifugio in un lontano villaggio, inventò un nuovo stile di combattimento per aiutare una fanciulla a difendersi da un malvivente che pretendeva di sposarla. La fanciulla si chiamava Yim Wing Tsun, “Radiosa primavera”, fu la prima allieva della monaca guerriera e da lei lo stile prese il nome. Trovandosi di fronte a una ragazza esile e minuta Ng Mui creò un metodo di combattimento che non si basasse sulla forza fisica bensì sulla velocità, la fluidità e soprattutto sul principio dello sfruttamento della forza dell’avversario. Ispirandosi sempre ai movimenti della gru e del serpente, Ng Mui riuscì a insegnare alla ragazza tecniche asciutte ed essenziali in cui parata e attacco fossero spesso una cosa sola e in cui la chiusura della distanza permetteva, anche a chi non fosse forte e robusto, di privare l’avversario della propria potenza, affondando colpi puntuali e ben assestati. Fu così, narra ancora la leggenda, che la giovane Wing Tsun sfidò a combattimento il malvivente e vinse.
Esiste poi un’altra versione della nascita dello stile Wing Tsun, stavolta attestata da fonti storiche riguardanti l’Opera di Pechino. Si tratta della storia del cantante e attore Ng Cheung che come artista dell’opera di Pechino girava il paese con la compagnia teatrale delle Giunche Rosse di cui hanno fatto parte altri famosi maestri di Wing Tsun come Wong Wa Boh e Leung Yee Tai. Si narra che Ng Cheung fosse un abilissimo praticante di kung fu e che avesse sviluppato un sistema di combattimento che usava posizioni più alte rispetto a quelle dello Shaolin, prediligeva la corta distanza ed utilizzava come armi i coltelli e il bastone lungo. Queste caratteristiche vengono fatte risalire alla vita condotta dagli attori della compagnia che come dice il nome “Giunche Rosse”, vivevano sulle barche e dunque non avevano molto spazio (corta distanza), il loro equilibrio era messo alla prova dalle correnti (posizioni alte) e usavano anche dei lunghissimi remi per spostare le imbarcazioni (bastone lungo). Tra l’altro si dice che Cheung Ng fosse soprannominato anche Tan Sao Ng per la sua abilità nel Tan Sao tecnica fondamentale del Wing Tsun.

GENEALOGIA DI RIFERIMENTO DELLA EWTO / WTOI

Ng Mui

Yim Wing Tsun

Leung Bok Chau

Leung Lan Quai

Wong Wah Bo

Leung Yee Tai

Leung Jan

Chan Wa Soon / Leung Bik

Yip Man

 

Leung Ting

 

Keith R. Kernspecht (10° HG – capo della EWTO)

 

Filippo Cuciuffo (7°HG – capo della WTOI)

 

 

L’INSEGNANTE DEL CORSO

FABIO RICCHETTI

Inizia la pratica del Wing Tsun nel 1992; attualmente è 1°HG e continua a praticare sotto la guida di Sifu Andrea Losi (4°HG).   Oltre alla pratica del Wing Tsun cerca di approfondire gli aspetti più interni dell’arte marziale attraverso la pratica del Nei Kung e del Tai Chi stile Chen sotto la guida dei Maestri Davide Ronchetti e Daniele Zanni.


 

Riferimenti:

Accademia WingTsun Modena: www.wtmodena.net

WTOI – Wing Tsun Italia: www.wingtsun.it

EWTO – European Wing Tsun Organization: www.wingtsunwelt.com

 

 

Il corso si tiene il MARTEDI’dalle ore 21.00 alle 22.30

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