KENDO

ll KENDO è un’Arte Marziale nata in Giappone. Kendo, tradotto letteralmente, significa “via della spada“: Via (“do”) della spada (“Ken”). Deriva dalle tecniche tradizionali dei Samurai, chiamate Kenjutsu ed è conosciuta come arte marziale della scherma giapponese.

La federazione Giapponese di Kendo ha stabilito che lo scopo di questa disciplina è formare il carattere umano attraverso l’applicazione dei principi della Katana (la spada giapponese)”.

Lo scopo del Kendo è formare la personalità, attraverso l’applicazione dei principi della spada attraverso l’unione di “corpo – mente – cuore” con un corretto allenamento.

Come tutte le arti marziali mantiene lo studio delle buone maniere e della filosofia del combattimento, l’accettazione serena di una vittoria o di una sconfitta.  L’arte del kendo è stata influenzata nel corso del tempo dallo Zen e dal Confucianesimo da un punto di vista morale e filosofico: restare fedeli alla parola data, superare la paura della morte, sopportare il sacrificio sono tutti elementi comuni al Kendo. Questa era l’arte marziale della nobiltà guerriera giapponese, per cui la formazione del praticante era basata sullo studio della tecnica e della filosofia.

Queste le virtù fondamentali che stanno alla base del Kendo:

  • benevolenza
  • giustizia
  • etichetta
  • correttezza
  • saggezza
  • sincerità

Il praticante deve sempre tenere presenti questi aspetti; non rispettarli significa non praticare correttamente il Kendo e pertanto venire meno ai principi della vera disciplina.

Il Kendo viene praticato utilizzando lo shinai, un bastone formato da quattro canne di bambù; è un sostituto della spada, la katana. Il corpo è protetto da una armatura detta bogu, formata da maschera, corpetto, guanti e paraventre.

Lo shinai viene tenuto con entrambe le mani che devono inferire il colpo come se si stesse utilizzando una vera spada,  “tagliando” su alcuni punti del corpo in modo da provocare la messa fuori combattimento dell’avversario o la sua ipotetica morte.

La postura da assumere è eretta e naturale. Lo sforzo da compiere nell’allenamento è volto a sviluppare la maturità spirituale della persona, una capacità che porta all’introspezione e al pensiero riflessivo.

Il kendo moderno è una forma di budo praticato nel dojo, la sala di pratica. La pratica del kendo inteso come sport deve essere interpretata nell’ottica di fare diventare questa arte un veicolo di trasmissione dello spirito del vero kendo, nel rispetto e in sintonia con l’antica tradizione giapponese.

Con un’evoluzione morale e filosofica, questa disciplina da cruda tecnica di combattimento è diventata KENDO. In termini moderni, si può definire un’arte marziale etico-sportiva, in cui l’aspetto agonistico non è prioritario, ma subordinato a principi etici e filosofici.

Una corretta pratica del Kendo porta al superamento di inibizioni e a raggiungere sicurezza interiore, coscienza e tranqullità di spirito.

Istruttore

Renzo Tedeschi, 3° dan C.I.K. (Confederazione Italiana Kendo)

KENDO LUNEDI’  e  GIOVEDI’
RAGAZZI – ADULTI 15.30/16.30


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